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Computer e Tecnologia
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Scritto da Pisu
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Venerdì 21 Maggio 2010 20:21 |
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Grazie ai telefoni cellulari sempre più avanzati, con display più comodi e grandi, e all'aumento di smartphone nel mercato della telefonia mobile (capitanati dall'iPhone), sta prendendo sempre più piede la navigazione web dal proprio dispositivo mobile.
In questo contesto, può essere vantaggioso dotare il proprio sito web di una versione "mobile", cioè di renderlo idoneo alla navigazione dal piccolo display di un telefono cellulare. Se infatti i moderni browser (a partire dal fantastico Opera Mini 5) consentono di visualizzare tutti i siti internet, è molto più comodo scorrere una pagina "in versione ridotta", che essendo più leggera consente anche di risparmiare tempo e byte.
Alcuni applicativi web si sono già attrezzati, ad esempio WordPress integra nativamente questa funzione. Finalmente qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione, anche nel mondo Joomla!, grazie ad alcune estensioni (gratuite e non). In particolare consiglio di provare WAFL: Website Adaptation and Formatting Layer, estensione gratuita per Joomla 1.5, scaricabile dalla JED (Joomla Extension Directory) a questo indirizzo:
Caratteristiche
- è molto semplice e leggero, la configurazione è minimale ed essenziale (al contrario di altre estensioni, che installano più moduli, più template, e hanno una configurazione complicata)
- consente di operare in tre modalità, che scattano se l'utente si collega da un dispositivo mobile:
- caricamento automatico di un template minimale (penso la più utilizzata), che è possibile selezionare, ma se ne trova uno già integrato installando il pacchetto (di nome WAFL); questo template va a mio avviso ancora migliorato ed ha alcuni "bug", ma è molto personalizzabile, in quanto ridefinisce le viste di praticamente tutti i componenti base di Joomla
- redirezionamento automatico ad un altro indirizzo, che può essere utile se si preferisce predisporre una versione statica XHTML con le pagine essenziali del sito, oppure si vuole usare un altro strumento
- adattamento tramite il servizio professionale Siruna; non lo conosco ma è l'alternativa è interessante, per l'uso in un sito aziendale di particolare importanza
- possibilità di selezionare quali moduli rendere visibili da dispositivo mobile, oltre al componente principale, e in che ordine presentarli; questo consente di calibrare in modo semplice ed efficace l'aspetto della pagina e le risorse messe a disposizione. Nota: nell'elenco dei moduli vengono purtroppo elencati anche i moduli del pannello di amministrazione, il che può risultare un po' scomodo per la selezione.
Per verificare come si vede il proprio sito da cellulare, consiglio di utilizzare il simulatore di Opera Mini, che è uno dei browser penso più utilizzati, almeno nei dispositivi non-Apple e non-Windows. Potete provare proprio questo sito (www.thepisu.tk) su cui ho installato il componente WAFL.
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Computer e Tecnologia
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Scritto da Pisu
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Sabato 01 Maggio 2010 07:06 |
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Anche sul lavoro mi sono deciso ad utilizzare Ubuntu come computer principale; poi Windows lo utilizzo tramite macchine virtuali con VirtualBox. Il punto che più mi preoccupava era Exchange (versione 2003), che utilizziamo per la posta ed il calendario: c'è Outlook Web Access, ma non è molto comodo da usare sempre, soprattutto da browser diversi da Internet Explorer.
E' stata quindi una bella scoperta vedere quanto sia ben fatto il plugin Exchange di Evolution, che è possibile installare tramite il pacchetto evolution-exchange: sudo apt-get install evolution-exchange
A questo punto da Evolution basta accedere a Modifica > Preferenze, e aggiungere un Account di posta. seguendo la procedura guidata; al momento della selezione del Tipo di server, si sceglie "Microsoft Exchange", e si imposta in "URL OWA" l'indirizzo per accedere all'Outlook Web Access della propria azienda; solitamente http://nomeserver/Exchange. Per ulteriori informazioni su questo passaggio e screenshot, vedere Configurazione Exchange sul wiki Ubuntu.
Si avranno quindi a disposizione molte fuzionalità: tutte le cartelle di posta, il proprio calendario, compresa la gestione degli inviti (in entrata e in uscita), proprio come in Outlook, l'elenco contatti. E' possibile sottoscrivere e consultare altre cartelle pubbliche (es. rubriche), e penso anche calendari. Tutte le operazioni normalmente avvengono "online" cioè direttamente sul server Exchange, ma è possibile selezionare (tramite tasto destro > Proprietà) quali cartelle si vuole mantenere scaricate per poterle consultare offline.
Sono sempre stato un po' scettico nei confronti di Evolution, ma ora che lo utilizzo davvero, dopo aver configurato le opzioni principali (e aver attivato il formato HTML per le mai), è veramente un buon prodotto, che può sostituire in gran parte Outlook, e non ha nulla da invidiare ad altri programmi come Thunderbird, considerato anche che in Evolution abbiamo una gestione integrata di posta, contatti, calendario, attività, memo.
Il plugin evolution-exchange è stato contribuito da Novell (vedi Novell Evolution), allo scopo di rendere più semplice e completa la migrazione degli utenti da Windows a Linux.
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Computer e Tecnologia
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Scritto da Pisu
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Lunedì 05 Aprile 2010 11:40 |
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In Linux c'è sempre da imparare... finora mi ero spesso stupito del fatto che tentando di accedere, da Linux (Ubuntu 9.10) ad un PC con Windows, fosse sempre necessario usare l'indirizzo IP perchè il nome host locale non veniva trovato. Solo ora mi sono reso conto che nemmeno due PC Ubuntu non vedevano il nome host reciproco...
Ed ecco trovata la soluzione, grazie a questo post del 2006: How to resolve hostnames in linux
Questi i passaggi da fare:
- installare i pacchetti samba e winbind (tramite Synaptic o il comando sudo apt-get install samba winbind )
- modificare il file /etc/nsswitch.conf, aggiungendo al parametro "hosts" il valore "wins", subito dopo "files". Quindi nel mio caso (Ubuntu 9.10 karmic), sostituire la riga:
hosts: files mdns4_minimal [NOTFOUND=return] dns mdns4 con: hosts: files wins mdns4_minimal [NOTFOUND=return] dns mdns4
E il gioco è fatto! Provate il comando ping <nomehost> e risponderà correttamente!
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Scritto da Pisu
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Venerdì 13 Novembre 2009 00:00 |
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Non mi ero mai interessato molto a NetBeans, essendo nato e conosciuto principalmente come ambiente di sviluppo per linguaggio Java, di cui non mi occupo.
Ho da poco invece scoperto che NetBeans 6.7 è anche un ottimo ambiente di sviluppo per programmare in PHP e Javascript! E' sufficiente installare il pacchetto (io l'ho trovato nell'Ubuntu Software Center di Ubuntu 9.10), e installare poi i plugin PHP e Javascript, dal menu Tools - Plugins; è tutto automatico, il download avviene direttamente dal sito che ospita i plugin.
Non si tratta di un semplice editor nudo e crudo (come siamo solitamente abituati in PHP), ma è un vero e proprio ambiente di sviluppo, con molte funzionalità tipiche di strumenti avanzati come Visual Studio. In particolare:
- scansione automatica dei file del progetto (es. tutto il sito Joomla)
- completamento automatico, aiuto per la compilazione dei parametri delle funzioni
- segnalazione di errori di sintassi
- riconoscimento di classi, metodi, funzioni, variabili globali, anche su pagine diverse dalla corrente, incluse in altri punti
- funzioni di refactoring (es. rinominazione massiva di una variabile)
- debug! Vero e proprio debug (vedi screenshot), con breakpoint, watch di variabili, esecuzione passo-passo...
La cosa che mi ha maggiormente colpito è proprio il debug: una rivoluzione per un programmatore PHP vecchio stile!
Per attivare il debug è necessario lavorare su un web server Apache in locale, e su di esso installare il modulo Xdebug. In Ubuntu 9.10 è stato sufficiente installare il pacchetto "php5-xdebug". C'è poi da aggiungere alcuni parametri al file php.ini, ma tali parametri vengono automaticamente proposti da NetBeans, all'avvio del debug, se dopo circa 1 minuto non rileva la comunicazione.
Completano l'ambiente tante funzionalità da scoprire: integrazione con software di controllo versione (SVN), local history per navigare e confrontare le modifiche fatte ai file negli ultimi giorni, integrazione con database MySQL e altro ancora...
Assolutamente da provare!
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